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Il Perdono...


Pubblicato il 15 dicembre 2010

Ci sono ricordi, circostanze, persone, che hanno lasciato in noi profonde ferite, delle vere e proprie esperienze dolorose, tanto dolorose da non farci avanzare tutte le volte che proviamo ad andare avanti. Per questo è necessario imparare a perdonare.

 

Ma cos’è il perdono?

Il perdono è la medicina che placa il dolore intimo dell’anima, è il sentimento che restituisce la speranza, è la magia che ci permette di ricordare senza soffrire, aiutandoci anche a dimenticare tristi momenti della nostra vita in cui invidie, rancori e rimorsi ci avevano derubato della fede nell’amore, nell’amicizia, in Dio, in noi stessi e negli altri.

Ricordiamoci sempre che attraverso il perdono si manifesta il miracolo della resurrezione… della rinascita.

Per stabilire dunque un equilibrio sereno nel nostro vivere quotidiano dobbiamo perseverare nell’apprendimento dell’esercizio del perdono.

Cominciando magari a perdonare il nostro Dio, no perché abbia fatto qualcosa di male, ma per quello di cui ingiustamente lo abbiamo più volte accusato: malattie, incidenti, conseguenze di errori dell’umanità, infertilità, figli con caratteristiche non volute, carestie, calamità. Proprio queste circostanze, soggettive o oggettive che siano, inducendoci a scovare un colpevole, continuano a impedirci di trovare una pace interiore. Ci siamo abituati a erigere, attraverso le nostre preghiere, un muro di lamenti, e pur non riuscendo a comprendere o a discernere quale è la vera volontà di Dio, finiamo molto spesso con addossargli le colpe commesse da noi o da altri.

Per intraprendere il cammino verso il rinnovamento del nostro vivere interiore è necessario liberare di tutte le colpe Dio, imparando a scoprire e sperimentare il suo immenso amore, incontrando in Lui la cura verso la completa guarigione dell’anima.

 

Ci sono casi poi in cui pesa enormemente riconoscere che il perdono lo dobbiamo rivolgere soprattutto a noi stessi, perché si moltiplicano sempre più le occasioni in cui ci convinciamo di essere  colpevoli di molte delle cose che accadano, ingiustamente riteniamo noi, nella nostra vita. 

Giudichiamo con molta severità i nostri errori, ci tormentiamo per quello che lasciamo di fare o che abbiamo fatto male: divorzi, morti, separazioni, fallimenti, parole dette o peggio ancora non dette, storie d’amore o di amicizia mai iniziate, accidentalmente interrotte o finite male… restando prigionieri del passato senza per questo poter avanzare di un solo passo… negandoci l’opportunità di ricominciare nuovamente, più liberi e rinnovati nel corpo e nello spirito.

Perdonarci significa essere capaci di accettare la nostra umanità, con le sue debolezze, le sue imperfezioni, le sue fragilità… significa avere la forza di voltare pagina per scrivere un nuovo capitolo della nostra storia personale… della nostra esistenza terrena.

Per trovare la completezza e la pace nel perdono occorre infine saper perdonare gli altri. Le parole che ci hanno ferito, i tradimenti che abbiamo sofferto, le azioni maldestre che ci hanno visto coinvolti, gli abbandoni che hanno lasciato dentro di noi un grande vuoto, le omissioni, l’indifferenza, le accuse, la stanchezza, la fragilità umana che ci ha rubato la fede, la speranza di credere nell’amore, nell’amicizia e nello stesso perdono…

 

Perdonare gli altri è riuscire a liberarci di sentimenti che, perseveranti nel tempo, insistono col causarci molto dolore, scavando solchi profondi di amarezza, di astio, di delusione nel nostro cuore. 

Malgrado le vicende controverse della vita ci abbiamo fatto imbattere nelle sventure più grandi e anche se gli altri hanno avuto un peso determinante nelle cause delle nostre sofferenze, portandosi via il meglio di noi, ricordiamoci che non tutto è stato rubato… non tutto è andato perduto. Perché ugualmente possiamo continuare a godere del dono della vita… Così come il nostro cuore è stato ferito possiamo medicarlo e guarirlo, potendo ricostruire quello che è andato distrutto, rinnovando la fede e la pace perduta.

 

Il perdono viene da noi stessi, dalla nostra capacità di amare, dalla volontà unita alla forza per ricominciare… L’insegnamento al perdono ci è stato dato da quel grande amico in cui spesso ci rifugiamo e che chiamiamo nostro Dio.

Lui proprio col perdono ci ha liberato di tutte le colpe, regalandoci una nuova speranza: la vita nell’amore che quotidianamente si manifesta in quella croce, che più che condannarci ci redime e ci libera, riscattando con amore e letizia la nostra esistenza…

Perdonare significa cominciare una nuova vita, amare con tanta intensità sino a fare del perdono il miracolo della rinascita verso un gioioso cammino… il miracolo che restituisce la pace e la speranza smarrita, che riempie di forza e inonda di fede, convertendo i nostri sogni in realtà.

Per questi motivi urge trovare il tempo per farci un attento esame di coscienza e riflettere: Cosa ci manca per perdonare? Cosa ci impedisce di avanzare? Siamo veramente pronti per cominciare una nuova vita, riparando i nostri errori e rinnovando il nostro spirito?

Solo Dio ci da la capacità di perdonare, da Lui possiamo imparare e ricevere il perdono che restituisce la pace ai nostri cuori. Ma il mio Dio non è un fenomeno astratto, non è un essere sfuggente al quale ricorro esclusivamente nei momenti di maggiore bisogno. Il mio Dio è fatto di carne e ossa come me, vive a un respiro da me, mi osserva, mi ama, attende il mio aiuto, mi tende la mano mi accudisce ma non pretende di essere accudito, mi sorride attendendo paziente un mio sorriso. 

Il mio Dio vive in me, vive nei miei familiari, nei miei amici, nei miei conoscenti, vive soprattutto nei miei nemici, in coloro i quali mi odiano e mi perseguitano, vive in quegli uomini e in quelle donne che con pregiudizio continuo a giudicare diversi o ripugnanti, perché emarginati, poveri, ammalati, assassini, malfattori, truffatori, o semplicemente perché non la pensano e non vivono come io vorrei. Ebbene, attraverso tutti gli uomini e tutte le donne viventi sulla terra, Dio si manifesta ogni momento. Il mio Dio vive in tutti loro… vive in me.

Ogni giorno nelle nostre preghiere ripetiamo: “Perdonami, mio Dio, come noi perdoniamo… Insegnami a perdonare come Tu mi hai perdonato”. E dopo aver recitato questa semplice orazione, proviamo ad esaudire noi stessi queste intime intenzioni attraverso il nostro vivere quotidiano, affinché la preghiera stessa incarnandosi divenga lo specchio delle nostre azioni. E’ vero che il perdono ce lo ha insegnato Dio, ma non è una sua prerogativa anzi è un modo per vivere più vicino a Lui... a sua immagine e somiglianza… perseguendo quel progetto divino che ha avuto inizio al momento della nostra nascita e che siamo chiamati ad adempiere, passo dopo passo, con orgoglio e letizia.

Ricorda: Ogni attimo della nostra vita è quello giusto per perdonare e per essere perdonati.


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Aggiornato il: 16-05-2011 .