Attenzione: Il progetto "PELORO TOURIST" è in fase sperimentale pertanto ogni offerta presentata in queste pagine dovrà essere confermata previo contatto info@tatankaweb.it o potete voi stessi sottoporci una vostra specifica richiesta.  Attendiamo idee, pareri e suggerimenti... AIUTATECI A CRESCERE.

Info & Contatti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Forte Serra la Croce

NOME: Forte Serra la Croce (dalla località in cui sorge ovvero poggio Serra la Croce).

ANNO DI COSTRUZIONE:  189

UBICAZIONE:  Curcuraci  

ALTITUDINE:  270 m (sul livello del mare).

ORIENTAMENTO: 45° Nord- est  

DISTANZA DALLA COSTA:  2000 m (in linea d’aria ed i base all’orientamento).

 

ARMAMENTO ORIGINARIO:  Quattro postazioni per cannone in barbetta.

SETTORE DI CONTROLLO:  Insieme versante tirrenico ed estremità settentrionale dello stretto.

STATO DI CONSERVAZIONE: Eccellente, è l’unico a possedere ancora le torrette telemetriche, corazzate, nonché gli elevatori.

 

CARATTERISTICHE: Molto ben conservato, è stato in parte risparmiato dai saccheggi

SIMMETRIA:  Si.

ACCESSO: Consentito.

GESTIONE: Dismesso dall’esercito nel 1983, è stato affidato  in concessione alla  __________   nel 19  

 

PARTICOLARI ANCORA OGGI VISIBILI

Fossato: Si, di gola.

Caponiera: Si, a destra.

Numero ingressi: 1 centrale a ponte levatoio (funzionante).

Pompa manuale: No     -    Elevatori:   2  

Numero rampe: 2 centro laterali ad X  

Numero garitte (più recenti): 1

Piazzole artiglieria: No

Torrette telemetriche: Si

Griglia parafulmine (più recente): No

 

 Cenni Storici:

La batteria  Serra la croce sorge sulle colline all’estremità nord della città, è l’unica opera orientata a nord est a controllo del tratto tirrenico da Capo Calavà sino a Punta Faro. Sorge anch’esso nel villaggio di Curcuraci, ma in posizione nettamente più bassa (oltre 100 Mt) del forte Masotto che ne controlla il fronte di gola. L’ambiente che lo circonda è molto bello e suggestivo, ma soprattutto incontaminato e salubre. La struttura è molto ben conservata, è una delle più integre in assoluto nonostante sia rimasta in stato di abbandono per oltre un decennio. Per giungere all’ingresso della batteria è necessario percorrere la vecchia carrareccia militare lastricata lunga 200 metri circa e ricoperta malamente da asfalto e cemento. Da poggio Serra la croce si può arrivare, tramite una strada sterrata al sottostante villaggio di Faro Superiore.

Una volta entrati nell’area del forte, subito sulla destra vi sono il vecchio corpo di guardia, gli alloggi dei militari (la maggior parte recenti e ristrutturati dai concessionari) e una vecchia cisterna in muratura. L’ingresso è preceduto dall’immancabile vasta spianata circostante il fronte di gola dell’opera. Il forte Serra la croce ha la pianta tipica delle batterie Umbertine standard, cioè trapezoidale e simmetrica (come la maggior parte delle altre opere ridotte e compatte, la struttura si presenta interrata frontalmente e lateralmente, fortificata posteriormente, con l’ingresso centrale a ponte levatoio (funzionate), il fossato (in terra ben conservato) e la caponiera posizionata nella parte destra. Somiglia molto ai forti, S. Jachiddu, Giulitta/Schiaffino, Monte Gallo/Cavalli, Minaia/Crispi e Mangialupi (questi ultimi due ridotti a rudere).

Ancora oggi l’opera è dotata sia degli elevatori o montacarichi, sia delle torrette telemetriche corazzate, accessori che solo qui è possibile vedere in quanto introvabili nelle restanti fortificazioni Umbertine. All’interno a pianoterra vi è anche una cartina geografica Italiana dell’epoca dipinta a mano.(andrebbe restaurata) Fino a circa 15 anni fa era anche installata la pompa circolare manuale che aspirava l’acqua dalle cisterne interrate e la pompava nelle tubature.(il sistema è perfettamente funzionante). Purtroppo essa è stata trafugata insieme a numerose porte e finestre originali, molte delle quali sono andate distrutte. Il forte Serra la croce come gli altri è stato in più periodi soggetto a lavori che ne hanno cambiato l’originaria funzione; è tra le opere in cui non sono più visibili le piazzole di artiglieria, ripianate con piastrellatura che ha ricoperto sia l'originario piano di calpestio, sia i tratti superiori delle due rampe. 

E’ chiaro che l’intera opera, una volta esaurita la funzione bellica come postazione contraerea nell’ultima guerra mondiale, e non più concepita come opera difensiva, è stata riadattata nel tempo a caserma e deposito munizioni.

Si possono ancora notare i segni lasciati dalla griglia parafulmine che fino a qualche anno fa si estendeva sulla struttura.

Nel complesso l’opera è perfetta e straordinariamente integra, ciò è dovuto al fatto che essa sia stata abbandonata dalle FF. AA. soltanto nel 1983, un periodo non troppo lontano ma sufficiente ad evitarne almeno in parte il saccheggio e la distruzione. Su una piccola cresta accanto alla fortificazione sorge un’ osservatorio di batteria costiera, che testimonia come quest’area sia stata probabile sede di artiglierie doppio compito durante il secondo conflitto mondiale.

Vista panoramica dello Stretto di Messina da Forte Serra la Croce

Vista panoramica dell'isola di Stromboli da Forte Serra la Croce