|
|
Forte Serra la
Croce
|
NOME:
Forte Serra
la Croce (dalla
località in cui sorge ovvero poggio Serra la Croce).
ANNO
DI COSTRUZIONE: 1890
UBICAZIONE:
Curcuraci
ALTITUDINE:
270
m
(sul
livello del mare).
ORIENTAMENTO:
45°
Nord- est
DISTANZA
DALLA COSTA: 2000
m
(in
linea d’aria ed i base all’orientamento).
|

|
|

|
ARMAMENTO
ORIGINARIO: Quattro
postazioni per cannone in barbetta.
SETTORE
DI CONTROLLO: Insieme
versante tirrenico ed estremità settentrionale dello stretto.
STATO
DI CONSERVAZIONE: Eccellente,
è l’unico a possedere ancora le torrette telemetriche, corazzate,
nonché gli elevatori.
|
|
CARATTERISTICHE:
Molto
ben conservato, è stato in parte risparmiato dai saccheggi.
SIMMETRIA:
Si.
ACCESSO:
Consentito.
GESTIONE:
Dismesso
dall’esercito nel 1983, è stato affidato
in
concessione alla __________ nel 19
|

|
PARTICOLARI
ANCORA OGGI VISIBILI
|

|
Fossato:
Si,
di gola.
Caponiera:
Si,
a destra.
Numero
ingressi: 1
centrale a ponte levatoio (funzionante).
Pompa
manuale: No
- Elevatori:
2
Numero
rampe: 2 centro laterali ad X
Numero
garitte (più recenti): 1
Piazzole
artiglieria: No
Torrette
telemetriche: Si
Griglia
parafulmine (più recente): No
|
Cenni
Storici:
|
La
batteria Serra la croce
sorge sulle colline all’estremità nord della città, è l’unica
opera orientata a nord est a controllo del tratto tirrenico da Capo
Calavà sino a Punta Faro. Sorge anch’esso nel villaggio di Curcuraci,
ma in posizione nettamente più bassa (oltre 100 Mt) del forte Masotto
che ne controlla il fronte di gola. L’ambiente che lo circonda è
molto bello e suggestivo, ma soprattutto incontaminato e salubre. La
struttura è molto ben conservata, è una delle più integre in assoluto
nonostante sia rimasta in stato di abbandono per oltre un decennio. Per
giungere all’ingresso della batteria è necessario percorrere la
vecchia carrareccia militare lastricata lunga 200 metri circa e
ricoperta malamente da asfalto e cemento. Da
poggio Serra la croce si può arrivare, tramite una strada sterrata al
sottostante villaggio
di Faro Superiore. |

|
|

|
Una volta entrati nell’area
del forte, subito
sulla destra vi sono il vecchio corpo di guardia, gli alloggi dei
militari (la maggior parte recenti e ristrutturati dai concessionari) e
una vecchia cisterna in muratura. L’ingresso è preceduto
dall’immancabile vasta spianata circostante il fronte di gola
dell’opera. Il forte Serra la croce ha la pianta tipica delle batterie
Umbertine standard, cioè trapezoidale e simmetrica (come la maggior
parte delle altre opere ridotte e compatte, la struttura si presenta
interrata frontalmente e lateralmente, fortificata posteriormente, con
l’ingresso centrale a ponte levatoio (funzionate), il fossato (in
terra ben conservato) e la caponiera posizionata nella parte destra.
Somiglia
molto ai forti, S. Jachiddu, Giulitta/Schiaffino, Monte Gallo/Cavalli,
Minaia/Crispi e Mangialupi (questi ultimi due ridotti a rudere). |
|
Ancora
oggi l’opera è dotata sia degli elevatori
o montacarichi,
sia delle
torrette telemetriche corazzate,
accessori che solo qui è possibile vedere in quanto introvabili nelle
restanti fortificazioni Umbertine. All’interno a pianoterra vi è
anche una cartina geografica Italiana dell’epoca dipinta a
mano.(andrebbe restaurata) Fino a circa 15 anni fa era anche installata
la pompa circolare manuale che aspirava l’acqua dalle cisterne
interrate e la pompava nelle tubature.(il sistema è perfettamente
funzionante). Purtroppo essa è stata trafugata insieme a numerose porte
e finestre originali, molte delle quali sono andate distrutte. Il
forte Serra la croce come gli altri è stato in più periodi soggetto a
lavori che ne hanno cambiato l’originaria funzione; è tra le opere in
cui non sono più visibili le piazzole di artiglieria, ripianate con
piastrellatura che ha ricoperto sia l'originario piano di calpestio, sia
i tratti superiori delle due rampe.
|

|
|

|
E’ chiaro che l’intera opera,
una volta esaurita la funzione bellica come postazione contraerea
nell’ultima guerra mondiale, e non più concepita come opera
difensiva, è stata riadattata nel tempo a caserma e deposito munizioni.
Si
possono ancora notare i segni lasciati dalla griglia parafulmine che
fino a qualche anno fa si estendeva sulla struttura.
Nel
complesso l’opera è perfetta e straordinariamente integra, ciò è
dovuto al fatto che essa sia stata abbandonata dalle FF. AA. soltanto
nel 1983, un periodo non troppo lontano ma sufficiente ad evitarne
almeno in parte il saccheggio e la distruzione. Su una piccola cresta
accanto alla fortificazione sorge un’ osservatorio di batteria
costiera, che testimonia come quest’area sia stata probabile sede di
artiglierie doppio compito durante il secondo conflitto mondiale.
|
|

|

|
| Vista
panoramica dello Stretto di Messina da Forte Serra la Croce |
Vista
panoramica dell'isola di Stromboli da Forte Serra la Croce |
|